In 8 (cm 21,5 x 24,5), pp. (16) copertine comprese. Brossura editoriale. Illustrazioni in nero. Numero 58 di questa rivista satirica torinese. Illustrazioni di: Giulio Boetto, Angoletta, Aldo Mazza, Carlin, Filiberto Scarpelli, Gustavino, Musini. Caricatura d’apertura di Giulio Boetto raffigurante il ritratto del Ministro della Marina Leone Viale. Presente inoltre “Il libro giallo bile degli ultimi avvenimenti politici”, la poesia di Pitigrilli “Le Rovine” (Povera Italia, ancora una rovina! / La terra lacrimosa è appena smossa / sulle tombe di Reggio e di Messina, / che sei schiantata da una nuova scossa / che ti afferra nel petto soffocando / il grido sulla tua bocca commossa…”. Seguono poi ironicamente versi in cui sono individuate le rovine d’Italia in scrittori ed intellettuali: Nino Oxilia, Sem Benelli… La rivista fu fondata dal caricaturista Golia (pseudonimo di Eugenio Colmo 1885-1967). Fu compagno di studi di Guido Gozzano, di cui divenne amico, e contemporaneamente cominciò a disegnare per inclinazione e diletto. Divenne ben presto illustratore, attività cui lo portavano anche i suoi interessi letterari e la frequentazione dei suoi amici scrittori, e caricaturista notissimo. Furono fondatori della rivista, insieme a Golia, il pubblicitario Nino Caimi, Dino Segre (in arte Pitigrilli), il disegnatore Giovanni Manca. Ebbero il sostegno di Guido Gozzano, amico appunto di Golia, e di Amalia Guglielminetti. Di piccolo formato e di esiguo numero di pagine, fu stampato all’inizio con copertina e inserto illustrato centrale a colori ma divenne poi interamente in bianco e nero già prima dello scoppio del conflitto per tagliare i costi. “Raffinato e mordace, dalla dichiarata posizione antigiolittiana e anticlericale, e via via dichiaratamente interventista. Ma al di là degli schieramenti e del momento politico, la rivista si presentava nuova e brillante in ogni sua manifestazione: nei toni degli editoriali, delle novelle, dei disegni, degli scherzi in rima, dei concorsi e perfino in collaterali iniziative espositive, dedicate all’umorismo e alla caricatura. Un taglio che garantì subito un grande successo alla rivista, che arrivò a quintuplicare la tiratura nel giro di appena due mesi, tra il settembre e il novembre del 1914. Certo il pubblico apprezzò anche il carattere singolare delle sue illustrazioni, alcune più politiche e ciniche, altre più aggraziate e da giornalino di moda, e la qualità delle sue matite…” (Benadusi, Rossini, Villari, “1917. L’inizio del secolo americano. Politica, propaganda e cultura in Italia tra guerra e dopoguerra”, 2021, p. 142).
SKU: 34 n.998
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