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Giovanni Grave

La panacea della Rivoluzione

Carrara, L'Iniziativa Editrice, 1910

In 16 (cm 11,5 x 17), pp. 15 + (1 bianca). Brossura editoriale. Traduzione italiana dell’originale francese “La panacee-revolution” (Parigi, 1898) in cui l’A. ragiona dei fini e dei modi della rivoluzione: questa “non è un’entità il cui potere agisca in virtù d’una forza segreta che abbia sorgente in essa medesima; non è un personaggio metafisico dotato di tutte le virtuosità. La rivoluzione è un fatto che si compie sotto l’impulso di individualità che non potranno operare attorno ad esse che le trasformazioni ch’esse avranno già saputo operare in precedenza nei cervelli”. L’A., Jean Grave, fu un anarchico francese condannato alla fine dell’Ottocento a due anni di prigione per alcune tesi anarchiche espresse in “La Societé mourante et l’Anarchie” in cui incitava all’insubordinazione armata e alla violenza.

SKU: 38 n.18650

70,00 €

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