In 16 (cm 12 x 16,5), pp. 154 + (2). Brossura editoriale con mancanza risarcita al piatto anteriore, lieve mancanza al margine interno del frontespizio. Pubblicazione non datata, ma ascrivibile al 1915 circa, traduzione italiana del manuale del francese Georges Bonnet uscita a cura del Laboratorio Enologico toscano. Nella prefazione dell’editore si legge: “Mai come in quest’anno di guerra si è lamentata tanto la carestia dell’uva e per conseguenza l’enorme rincaro di tutti i vini a causa dell’infimo e scarso raccolto vinario in tutta la penisola… Ecco dunque che la pubblicazione di un manuale pratico per farsi in casa propria e a prezzo minimo dei vini artificiali e secondi vini e che siano gustosi, giustamente fermentati e alcolici, conservabili in botti, fiaschi o bottiglie, con l’aroma del vero vino rappresenterà per molte famiglie una piccola provvidenza e un grande risparmio di denaro”. L’Editore specifica poi che questi vini surrogati si possono esclusivamente produrre per uso privato e domestico e che ne è vietata la vendita. Tra le ricette proposte: vini a base di mosti sintetici similari a quelli dell’uva; Vini con poca uva ma di cui si può quadruplicare la quantità del prodotto vinoso; Come si fabbrica il vermouth uso Torino; ecc… All’interno del libro è conservato un ritaglio di giornale, del 1933, con un articolo dal titolo “Tre concorsi nazionali a premio per nuove bevande a base di vino e limone”.
SKU: 55 n.1591
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