In 8 (cm 18 x 24), pp. 36 + (2) + (2b). Pagine intonse. Gora al margine centrale delle pagine, più evidente alle ultime 10 pagine. Brossura editoriale. Traduzione e commento della pubblicazione anonima, uscita a Bruxelles nel 1861, con le sole iniziali dell’Autore (J.A.) e attribuita al poliziotto corso, guardia del corpo di Napoleone III, agente segreto di Cavour, Jacques-François Griscelli de Vezzani, barone di Rimini (nel testo Sacchi si riferisce a Griscelli come “anonimo autore”). Griscelli fu arruolato come agente segreto in quella famosa squadra corsa, specie di falange scelta di 600 poliziotti, che costituì una sorta di corpo di pretoriani privilegiati al servizio del secondo impero. Nel 1858 Griscelli pugnalò un uomo in casa della contessa di Castiglione. A seguito di questo episodio, venne perseguitato dalla polizia segreta di Napoleone. Riparò quindi a Londra, poi a Vienna, infine in Italia. Il testo di Griscelli compare anche pubblicato in Italia in un’altra versione rispetto a questa di Domenico Sacchi, che in ogni caso non fa riferimento al nome dell’Autore, e viene attribuita a un certo Curletti, agente segreto di Cavour e capo della polizia del Farini. Probabilmente la pubblicazione vide la luce a quattro mani: entrambi, Griscelli e Curletti, in fuga e smaniosi di vendicarsi delle autorità italiane, decisero di dare alle stampe il pamphlet anti-italiano che poi sarà ristampato a Bologna, Roma, Napoli e Firenze.
SKU: 38 n.16489
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