In 16 (cm 11,5 x 16,5), pp. 63. Brossura editoriale. Pubblicazione priva di data di stampa, ma ascrivibile agli anni Settanta. Si legge nel testo introduttivo: “Pubblichiamo un piccolo e prezioso libretto: la sceneggiatura inedita di Isaak Babel per un film mai realizzato commissionatogli dalla Mosfilm. Il testo non è mai stato pubblicato nella lingua originale. Della sua esistenza non ne erano informati neanche i dirigenti attuali della Mosfilm. Lo scritto di Babel era, probabilmente, andato perduto tra i progetti non realizzati… L’opera che presentiamo nella sua traduzione italiana di Elena Barbaro è stata per la prima volta pubblicata nella traduzione polacca sul n. 6 di Kino”. In realtà la ricostruzione fatta in apertura della pubblicazione non sembra esatta alla luce di successivi studi e nuove acquisizioni relativi all’opera di Babel. La sceneggiatura di “Stelle erranti, o vagabonde” venne pubblicata nel 1926 e il film girato nello stesso anno di un altro film di Babel “Benya Krik” (1927). Lo scrittore aveva urgente bisogno di soldi e aveva accettato di lavorare sul feuilleton dell’autore yiddish Sholem Aleichem. Il film, dato per scomparso per anni, ma poi ritrovato, venne realizzato dallo stesso regista del film ‘Benya Krik’, ovvero Grigorij Gricer-Cerikover prescindendo però quasi interamente dalla sceneggiatura di Babel. Il film fu distribuito dagli All-Ukrainian Film Studios (VUFKU) che avevano un interesse commerciale dato dall’ampia parte di popolazione yiddish nell’Ucraina sovietica. Note sono le vicende legate alla vita dello scrittore russo che ne determinarono per lungo tempo l’oblio. Babel fu arrestato dal regime sovietico, processato con l’accusa di spionaggio, e morì in un campo di prigionia in Siberia nel 1941. Molti suoi scritti e film andarono perduti e riscoperti anni dopo. Cfr. Antonio Attisani, Alessandro Cappabianca “Cercatori di felicità. Luci, ombre e voci dello schermo yiddish”, p. 69 e ss.
SKU: 29 n.4997
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