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Giovanni Rasori

Storia della febbre epidemica di Genova negli anni 1799 e 1800

Milano, Presso Pirotta e Maspero, 1800

In 8 (cm 12,5 x 20,5), pp. 222 + (2). La parte centrale del frontespizio originale, con il titolo e i dati editoriali, risulta applicato su un foglio diverso poi interpolato. Ampie gore diffuse alle pagine. Cartonatura coeva. Edizione originale (esiste anche una seconda edizione stampata da Sonzogno nel 1806) di questo resoconto medico-sanitario dell’epidemia di febbre di tifo petecchiale che colpì la città di Genova nel 1799 e 1800. L’A., Giovanni Rasori, volontario nelle truppe cisalpine, fu chiamato a Genova dal Governo della Repubblica con il compito di aiutare la popolazione afflitta da un’epidemia devastante in una città assediata dagli austro-russi e difesa dalle truppe franco-cisalpine del generale Massena. Rasori adottò, nel suo operato, la teoria browniana che associava alla rivoluzione politica quella medica: in una prospettiva palingenetica il risanamento del corpo individuale andava di pari passo con quello collettivo. Rasori fu in seguito nominato a Milano protomedico di Stato ma, con il ritorno degli Austriaci nel 1814, fu allontanato dall’incarico e arrestato. Rimase tre anni in carcere. Quando fu liberato nel 1817, tornò alla scienza medica.

SKU: 55 n.649

150,00 €

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