In 16, pp. 73-215 + (1b) con 1 tav. f.t. più volte rip. inc. all’acq. Br. rifatta con carta d’epoca. Estratto dalla Nuova Raccolta d’Opuscoli scientifici e filologici di Calogerà (tomo X). Lunga lettera in cui l’A., Michele Lazzari da Roveredo, che qui si firma con lo pseudonimo di Damisto, critica l’interpretazione di una lapide trevigiana data sempre nella Raccolta degli Opuscoli del Calogerà (tomo VIII, 1761) da Rambaldo Degli Azoni Avogaro (abbiamo disponibilità anche di questo saggio). Avogaro aveva fatto riferimento a quattro liberti nominati nella lapide i quali "viam cum crepidinibus a quadrivio ad murum straverunt" ovvero avevano lastricato una strada con marmi tratti dal "quadrivio". Secondo Lazzari, "quadrivio" sta per "carrubio" ovvero l’incrocio di quattro strade. Segue quindi una dettagliata ricostruzione su fonti bibliografiche classiche delle vie e dei palazzi nel centro della città a cui si affianca l’interessante tavola con piantina che riproduce alcuni luoghi di Treviso (palazzo del Podestà e dei Curiali, palazzo maggiore, monte di pietà, carceri, beccherie nel Carubio, loggia militare, quartiere dei soldati, chiesa di S. Lorenzo, ecc…). Lancetti, "Pseudonimia ovvero Tavole alfabetiche de’ nomi finti o supposti…", p. 75.
SKU: 39 n.184
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