In 4 (cm 21 x 30), pp. 71 + (1b). Brossura rifatta con carta d’epoca. Testo su due colonne in portoghese e traduzione francese. Pubblicazione dei documenti del processo revisorio nel noto ‘affaire Tavora’ che coinvolse la corte portoghese nel 1758. I marchesi di Tavora erano una delle famiglie più influenti del Portogallo. Imparentati con le casate di Aveiro, di Cadaval e di Alorna e molto vicini alla Compagnia di Gesù, erano tra i più fermi oppositori del primo ministro Sebastiao de Melo. Nella notte del 3 settembre 1758, il re Giuseppe I, mentre stava tornando all’accampamento che ospitava temporaneamente la corte portoghese, venne aggredito da tre uomini. Ferito gravemente, il re riuscì a mettersi in salvo. Sebastiao de Melo ordinò un’indagine che pochi giorni dopo portò all’arresto di due persone. I due confessarono di aver agito su mandato della famiglia Tavora. I membri della famiglia Tavora vennero arrestati, accusati di alto tradimento e di tentato regicidio e condannati a morte benché si proclamassero innocenti. Nella sentenza datata 1791, pubblicata poi in questo documento del 1808, si stabiliva in realtà come non ci fossero prove per accusare di colpevolezza Francesco d’Assisi, Marchese di Tavora, Eleonora di Tavora, i figli Luigi Bernardo e Giuseppe Maria, il genero Girolamo di Ataide, conte di Atouguia, tutti uccisi, e si rende onore alla loro memoria.
SKU: 38 n.15022
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