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Anonimo

Regolamento d’istruzione religiosa per i forzati del Bagno di Livorno

Livorno, Presso gli Eredi Giorgi, 1820

In 16 (cm 12,5 x 19,5), pp. 12 (copertine comprese). Esemplare privo di legatura all’origine. Opuscolo non datato, ma ascrivibile al 1820 circa. Il Bagno dei forzati, o Bagno delle galere, era un grande edificio che, fino agli anni antecedenti alla seconda guerra mondiale, si innalzava a Livorno, nell’area dell’attuale palazzo del Governo, tra il porto e piazza Grande. Il complesso era una vasta prigione utilizzata soprattutto per imprigionarvi i turchi catturati e fatti schiavi dall’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, ma anche per i detenuti toscani (come i cristiani condannati anche per debiti). I prigionieri lavoravano nel porto e tornavano nelle loro celle solo durante la notte; inoltre avevano la possibilità di aprire botteghe in città e disponevano di un locale dove potevano esercitare il loro culto. I cattolici invece avevano una cappella per ogni dormitorio e una chiesetta comune, successivamente assegnata all’Arciconfraternita della Purificazione.

SKU: 38 n.10021

80,00 €

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