In 8 (cm 16,5 x 23,5), pp. (8) + 96; 126 + (2 bianche) + (7) di indice + (1) di errata. Frontespizio illustrato inciso all’acquaforte. MANCA IL FOGLIO che precedeva l’inizio della trattazione, dopo la dedica ai ‘Benigni Lettori’, con il Dialogo tra Mosè e Giosuè sul Sinai. Mancanza del lembo superiore all’angolo interno delle pagine da 1 a 8. Firma di ex possessore al contropiatto anteriore. La prima carta bianca di sguardia presenta un fitto testo manoscritto con grafia antica dal titolo “Lode di buoni libri cavata dalle Lettere de Principi di Geronimo Ruscelli scritta dal Cardinal Bessarione”. Altre fitte annotazioni manoscritte alla quintultima carta bianca della seconda parte con considerazioni sul Duomo di Milano tratte dalla ‘Vita di S. Giovanni Bono arcivescovo di Milano’ di G. Paolo Mazzucchelli del 1642. Annotazioni manoscritte al piatto anteriore e cifre al piatto anteriore. Legatura coeva in piena pergamena. Opera in due volumi di Odoardo Ganducio. La prima, il Ragionamento, presenta 1618 come data al frontespizio, 3 gennaio 1615 al termine della dedicatoria, 8 aprile 1614 al foglio successivo con l’imprimatur. La seconda, il Discorso, è datata 1614 al frontespizio. Nel Ragionamento l’A. vede nei Genovesi il nuovo popolo eletto e cerca di individuare nell’Antico Testamento profezie riguardanti Genova. Ganducio riprende quindi il mito instauratore di Giano-Noè fondatore della città ligure e applica la profezia di Isaia sulla conversione dei pagani in particolar modo ai Genovesi. La seconda opera è una relazione sul ritrovamento, a Tortona, durante gli scavi delle fondamenta di una Chiesa, di un’iscrizione in marmo relativa ad un decurione genovese. Manno, 21473. Capponi, p. 181. Piantanida, 784.
SKU: 30 n.1531
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