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TESTA Nicola Valdimiro

Per la storia di un sonetto di Serafino l’aquilano

L'Aquila, s.e., 1905

In 8, pp. 6. Taglietti ai marg. est. delle cc. Br. ed. Al p. ant. si trova la dicitura ‘Di questo scritto, testè pubblicatosi nel Bollettino della Società di Storia Patria negli Abruzzi (Anno XVII, serie 2°, puntata XI) l’autore ha fatto tirare a parte cento esemplari, a ricordare le fauste nozze del suo caro amico e concittadino Prof. Vincenzo Cannaviello colla signorina Gina Capsoni’. Saggio su un sonetto di Serafino Aquilano, nato nel 1466, autore di strambotti, cantore e suonatore di lira. Fu a Napoli al servizio di Ferdinando d’Aragona. Popolarissimo, conteso dalle corti di Mantova, Urbino, Roma; protetto da Cesare Borgia, morì a Roma nel 1500 a soli 34 anni.  Lirico cortigiano, ha lasciato strambotti, egloghe, barzellette e frottole, che furono raccolte per la prima volta nel 1502. Del sonetto analizzato sono riportate due lezioni differenti, quella del Meneghini e quella del Grassi-De Rossi.

SKU: 38 n.1620

25,00 €

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