In 4, cc. (16) + 197 + (1). Insegna tip. al f. e all’ultima c. P. pg. coeva con piccola manc. al p. ant., scarse bruniture ai marg. Stampa a caratter corsivo con molti capolettera xil. Dal Bongi si ricava che la maggior parte degli esemplari porta al f. la data 1567. Nella dedicatoria indirizzata al Mons. Luigi Diedo, il Porcacchi espone caratteri ed intenzioni che sottendono al suo progetto editoriale di “collana historica” della quale questo testo rappresenta “la seconda gioia” e attribuisce al Giolito la paternità di “così honorato assunto, secondo che da molti vien chiamato il vero cultore di questa nostra lingua”. Sempre il Bongi osserva che “il libro è ora affatto fuor d’uso benchè motivato dal concetto moderno di raffrontare gli avvenimenti per cavarne ciò che oggi si dice la filosofia della storia”. Bongi, II, 231 – 232.
SKU: 30 n.258
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