5 opuscoli legati in un volume in 8 (cm 15 x 22): Orazione dell’avvocato Angelo Brofferio nella sua causa contro il Dottore Maurizio Poeti, pp. 32; Ragionamento pronunziato… nella causa del signor Dottore Maurizio Poeti convenuto contro…Angelo Brofferio… (Torino, Fontana, 1838), pp. 23 + (1 bianca); Cenni sopra l’orazione del sig. Avvocato Angelo Brofferio attore presentati al R. Tribunale di Prefettura (Torino, Fontana, 1838), pp. 12; Osservazioni sui cenni presentati dal Signor Dottore Maurizio Poeti, pp. 15 + (1 bianca) ma mancante del primo foglio (quindi privo di dati editoriali); Sentenza pronunziata dal Regio Tribunale in Torino nella causa…, pp. 23 ma mancante del primo foglio (quindi privo di dati editoriali). Manca un lembo di carta del primo foglio bianco di sguardia. Gore sparse e fioriture alle pagine, qualche traccia di inchiostro. Cartonatura coeva con danni riparati al dorso e aloni ai piatti. Raccolta di 5 opere relative alla causa intentata da Angelo Brofferio contro Maurizio Poeti, giornalista pubblicista del giornale “Il Pirata”, il quale aveva accusato Brofferio di essere un delatore. Brofferio ebbe parte attiva nei moti del 1821, ma soprattutto nella congiura del 1831, promossa da un gruppo di ufficiali dell’Esercito sardo aderenti alla società segreta dei Cavalieri della Libertà. In contatto con alcuni esuli piemontesi in Svizzera, costoro – fra cui appunto Brofferio, Giuseppe Berasni, Massimo Cordero di Montezemolo – svilupparono fra la fine del 1830 e l’inizio del 1831 un progetto cospirativo che aveva come obiettivo quello di ottenere dal re Carlo Felice la concessione di una Costituzione e la lotta contro l’Austria. La trama fallì per il tradimento di uno dei congiurati. Vennero arrestati tutti tranne Brofferio per cui le accuse di tradimento finirono per ricadere su di lui. Nacque in seguito questa polemica tra Maurizio Poeti, dalle colonne di “Il Pirata”, e lo stesso Brofferio che rispose sul giornale “Il Messaggiere Torinese” fino a quando Brofferio intentò causa contro il giornalista. La parola fine fu posta dalla sentenza del Tribunale del 1838 che scagionava Brofferio da ogni accusa.
SKU: 55 n.804
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