In 8, pp. (2) + VI + 212. Umidità al marg. est. delle prime 4 cc. Gora ad alcune cc. centrali. Br. ed. con manc. al marg. est. del p. ant. Ed. orig. di questa curiosa opera di derivazione fourierista, dedicata ai vantaggi della vita comunitaria e indirizzata in particolare ai vedovi e ai celibi. Harel nelle prime due sezioni presenta i vantaggi, sia fisici (perlopiù legati alla nutrizione e alla salute) che morali (l’autore condanna l’abitudine del cenare, soli, ai tavoli di un ristorante) del vivere in comunità. Nella terza affronta l’organizzazione della casa stessa. Testo di grande attualità che propone, in parte, le modalità legate ad un modello di decrescita ante litteram. Pur puntando molto sui meccanismi utilitaristici del progetto (fare più cose con minor dispendio) si intravedeno sullo sfondo la personalità di Fourier e le sue dottrine. In tutta la prima parte viene anche esaminato il vantaggio nell’acquisto diretto delle derrate da parte di un nutrito consesso di partecipanti, al fine di evitare le molte truffe commerciali e contribuire così ad una migliore conservazione della propria salute. Cfr. Vicaire, Gastronomie, 437.
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