In 8, pp. 121 + (1b). Intonso. Bruniture al p. ant. Br. ed. Lettera di questo ingegnere, nato a Torino, ma vissuto a Sale San Giovanni, conoscitore della Romania dal momento che fu in quel paese per progettare un sistema di irrigazione agraria. Gioia era favorevole alla stipula di un accordo commerciale italo-romeno sostenendo anzitutto il buon diritto romeno a stipulare direttamente accordi con gli altri paesi in quanto i trattati sottoscritti con la Turchia non potevano regolare i rapporti con gli altri paesi dell’Europa. L’articolo 93 della Costituzione romena, infatti, riconosceva al principe la facoltà di stipulare accordi di commercio e di navigazione.
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