Carrello 0
1.

Henry Valensi

Le musicalisme. Avant-propos de Andrè Devaux

Paris, Editions Sedrowski, 1936

In 16 (cm 14 x 18,5), pp. 72 con 1 tavola finale ripiegata con riproduzioni di tre dipinti di Valensi. Brossura editoriale con lieve danno riparato al dorso. Edizione originale, molto rara, del manifesto del ‘musicalismo’, movimento sorto e attivo in Francia a partire dal 1913 il cui manifesto più compiuto verrà appunto pubblicato solo nel 1936, preceduto da alcuni articoli su rivista fra i quali Manifeste du groupe des peintres ‘Les artistes musicalistes’ (uscito in Comoedia nel 1932) e firmato da Valensi, Charles Blanc-Gatti, Gustave Bourgogne e Vito Stracquadaini. Valensi pubblicò inoltre nel 1935 un articolo su Stile futurista intitolato ‘Le musicalisme’ con una tavola acclusa che riproduceva due suoi dipinti. Il pittore Henry Valensi (Algeri, 1883 – Parigi, 1960) riteneva che il mondo fosse caratterizzato da un incessante movimento ritmico, pertanto sia la letteratura sia le arti visive avrebbero dovuto guardare alla musica come al modello più esatto di riproduzione del reale in un’ottica di ‘musicalizzazione di tutte le arti’. Secondo Wyndham Lewis, il musicalismo, così come il futurismo, l’impressionismo e il cubismo erano movimenti che rispecchiavano una società ‘musicalizzata’ sostanzialmente anti-visiva. Il responsabile di questo, secondo Wyndham Lewis, era stato Henri Bergson che aveva ostinatamente perseguito la volontà di riordinare la gerarchia sensoriale del mondo occidentale e aveva posto l’esperienza auditiva al di sopra di quella visiva. Secondo Lewis, Bergson si era quindi posto contro l’oggettività visuale della scienza e della parola scritta a favore dell’indeterminatezza dell’esperienza auditiva.

SKU: 29 n.3288

400,00 €

Condividi:
Email this to someone Share on Facebook Tweet about this on Twitter Share on Google+ Share on LinkedIn
Product ID: 76815 COD: 29 n.3288. Etichette: , .

Fai subito una domanda su questo articolo