In 4, pp. 415-480. Intonso. Br. rifatta. Estratto dalla rivista ‘Atti e Memorie’ (vol. VIII). Sezione di Modena. Il saggio prende in esame la produzione di arazzi presso la corte estense. Nella storia dell’arezzeria europea, infatti, la città di Ferrara riveste un ruolo di primo piano nel corso del Cinquecento. Nel 1534, grazie al mecenatismo di Ercole II, Giovanni e Nicola Carchel, licciai fiamminghi, si stabiliscono nelle fabbriche ferraresi per trasporre in arazzi i cartoni di Dossi, Romano.
SKU: 38 n.1024
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