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Alberto Cencelli-Perti

La proprietà collettiva in Italia. Le origini, gli avanzi, l’avvenire. A proposito dell’abolizione dei diritti d’uso nelle provincie ex pontificie

Roma, Tipografia Tiberina di F. Setth, 1890

In 8 (cm 16,5 x 24), pp. (8) + 86. Pagine uniformemente brunite. Brossura muta coeva. Al piatto anteriore è stato incollato il piatto originale in brossura ritagliato. “Questo opuscolo è scritto dall’Autore coll’intendimento di suggerir qualche mezzo per migliorare le condizioni materiali e morali delle classi povere delle campagne. Egli comincia col dimostrare che la proprietà collettiva sotto diverse forme si trovò sempre presso quasi tutti i popoli della terra… [L’Autore] discorre per tutte le province italiane ed in ognuna rinviene, anche a tempi nostri, reliquie di possessione in comune; segnatamente per ciò che riguarda i diritti d’uso, come quelli di pascolo, di semina, di legnatico che debbono considerarsi come costituenti vere comunanze… L’Autore propone il ristabilimento, anche in maniera più estesa, di queste usanze… (La Civiltà cattolica, 1890, p. 203).

SKU: 38 n.13617

80,00 €

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