In 8 (cm 16,5 x 25), pp. 14 con 1 tavola finale. Brossura editoriale. Egloga poetica ispirata alla scena dipinta su un antico balsamario in vetro a forma di anforetta posseduto dal Museo archeologico di Firenze. L’oggetto – come spiega l’Autore nell’apparato di note che fanno seguito al componimento – fu già descritto da Ersilia Caetani Lovatelli secondo la quale la scena dipinta rappresentava l’iniziazione a un qualche mistero bacchico. Secondo Gamurrini, si tratta invece di una cerimonia che vede al centro la statua di Priapo, con il mantello e il tirso, e la lustrazione dei semi da piantarsi nell’orto di cui Priapo era il custode.
SKU: 38 n.16451
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