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SCARPA Antonio

La igiene degli occhi ovvero consigli per preservare la vista coll’aggiunta di alcune considerazioni sulle cagioni della miopia o vista corta

Napoli, Stamperia Francese, 1826

In 16, pp. 118 + (2). Mancanze risarcite al dorso. Qualche abrasione ai piatti. Br. ed. Opera scientifica di divulgazione popolare sulla cura degli occhi. L’A. spiega come gli occhi debbano essere preservati e che si debba avere “moderazione nell’usarli” rivolgendosi in particolare a chi studia e lavora di notte. Bisogna inoltre fare attenzione alle diverse temperature e qualità dell’aria: gli occhi sono “sempre irritati quando l’aria contiene particelle saline e muriatiche… oltre questi gaz micidiali, la calce, il gesso, l’arsenuico e una massa dis sostanze simili, alterando la purità dell’atmosfera, nuocono in particolare agli occhi…”. Allo stesso modo bisogna prestare cura all’alimentazione: quando i cibi sono “acri, salati e carichi di droghe, riscaldano il sangue e lo determinano verso la testa. Né meno nuoce la troppa qualità d’alimenti…”. Quindi l’amore, la passione più nociva per la vista: “abbiamo già parlato degli effetti della eccessiva perdita del liquor seminale…”: tutti coloro che praticano troppo “il giovane il cui ardore non conosce limiti, l’ammogliato di fresco che provoca continuamente piaceri snervanti, il mastrupratore che si sfinisce nella solitudine…. debbono aspettarsi un indebolimento della vista precoce e una totale perdita della medesima…”. Seguono molti altri consigli sul modo di preservare gli occhi, un elenco di varie tipologie di occhi. In fine le considerazioni sulle cagioni della miopia o vista corta. Antonio Scarpa nacque a Lorenzaga di Motta di Livenza il 9 maggio 1752. Studiò a Padova dove seguì anche i corsi universitari per la Medicina e Chirurgia laureandosi il 19 maggio 1770; fu allievo di Morgagni e di Caldani.  Nel 1805 Napoleone lo invitò a occupare la cattedra di clinica chirurgica e di operazioni chirurgiche. Molte e notevoli per importanza ed originalità di contenuto sono le opere che Scarpa diede alle stampe. Il nome di Scarpa si afferma come anatomico nel 1773 con la pubblicazione della sua prima nota De structura fenestrae rotundae auris, et de tympano secundario, ma una più completa relazione delle sue scoperte anatomiche ed anatomo-comparative sopra l?organo dell?udito. Dal 1800 la sua attività va sempre più orientandosi ed intensificandosi per la chirurgia; impegnatosi nell?esercizio e nell?insegnamento della clinica oculistica, pubblica la sua opera magistrale sulle malattie degli occhi, alla quale seguono dal 1801 al 1816 altre quattro edizioni. La quinta perfezionata ed ampliata porta il titolo di Trattato di malattie degli occhi ed è del 1821. A cominciare dalla prima edizione di quest?opera sulle malattie degli occhi, furono fatte traduzioni in francese, tedesco ed inglese.

SKU: 40 n.1772

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