Il lamento di un detenuto condannato in vita. Gioia del medesimo nell’udir la grazia. Rime
Roma, s.e., met?800
Foglietto volante (cm 13 x 20), stampato al recto e al verso, contenente il lamento in rima di un detenuto e il suo moto di gioia alla notizia della grazia ricevuta.