In 8 (cm 20,5 x 26,5 circa), pp. 232 con ritratto dell’A. inciso all’antiporta e 2 tavole finali ripiegate incise all’acquaforte con disposizione di vivande su tavole ovali. Leggera piccola gora al margine interno inferiore degli ultimi fogli. Legatura coeva in piena pergamena. Terza edizione (edizione originale: Napoli, 1773; seconda: 1778) di questo noto manuale di cucina scritto da Vincenzo Corrado, famoso cuoco pugliese, approdato alla corte di Ferdinando IV di Borbone, e protagonista di primo piano della storia gastronomica napoletana. Pur non abbandonando il lessico e la tradizione gastronomica francese, Corrado guarda alla cucina mediterranea e partenopea proponendo, ad esempio, la ricetta del timballo di pasta. La sezione XI è interamente dedicata al timballo (e al sartù di riso) con la presentazione di una ventina di ricette. E’ definito una sorta di “canone” del timballo, basato sulla combinazione di varie tipologie di pasta con carni, formaggi, sughi, burro, latte, inseriti in una “cassa” di pasta sfoglia o frolla, ma senza zucchero, e successivamente infornato. Nell’opera compare l’uso del pomodoro anche se è soprattutto nell’altro suo trattato, “Del cibo pitagorico ovvero erbaceo”, ad essere proposto in ricette originali in cui è cucinato ripieno (alla salentina, alla certosina, in crocchetta, ecc…). Nelle pagine finali l’A. presenta soluzioni di menu per imbandire la tavola suddivise per ciascun mese dell’anno, e con differenziazione tra pranzo e cena.
SKU: 55 n.1486
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