In 16, pp. 112 + (7) + (1b). Cart. moderna. Rarissima edizione dei cento monologhi in prosa di Bernardino Baldi, cui fa seguito la trasposizione in versi del Crescimbeni. Baldi, abate di Guastalla, fu un singolare intellettuale del secondo Cinquecento, in contatto assiduo con principi e uomini di lettere. Alternò i suoi interessi tra produzione letteraria ed erudizione scientifica e letteraria, quest’ultima da suddividersi in vari campi, da quello linguistico, a quello storiografico a quello artistico-architettonico. Di quest’opera dà notizia Ireneo Affò in ‘Dizionario precettivo, critico ed istorico della poesia volgare’, indicandola come una dei pochissimi esempi italiani nel genere dell’apologo, ancora più interessante perché originale e non traduzione dall’opera latina di Fedro o di quella greca di Esopo.
SKU: 40 n.601
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