In 24, cm 7 x 13, pp. (48) + 494 + (12). Cartonatura coeva con piatti rinfrescati. Edizione dell’inizio del ‘700 di questa importante testimonianza pubblicata in italiano nel 1571 e in seguito più volte ristampata. L’opera che qui risulta scritta dal figlio di Cristoforo, Fernando e tradotta da Alfonso Ulloa, secondo Harrisse, autore della Bibliotheca Americana Vetustissima (1866 – 1872), ‘… opera da tutti attribuita a Ferdinando e da W. Irving qualificata la chiave della volta della storia del Nuovo Mondo, non è di lui, e sono false le particolarità raccolte da Padre Spotorno pel Codex pubblicato il 1823… Le ragioni da esso addotte pajonmi di gran forza … L’esame del testo, contenente fatti posteriori la morte di Ferdinando, avvenuta in 1539, con date inesatte, con documenti falsi o interpolati, con latitudini erronee, con spiegazioni assurde, con fatti smentiti da documenti poertano il S. Harrisse a negare che quell’opera sia di Fernando ma probabilmente fu dall’Ulloa compilata sopra buoni documenti e fingendo la traduzione…’. Fernando partecipò al quarto viaggio di Colombo nelle Americhe e, in seguito, vi tornò altre due volte. Nella prefazione Fernando afferma di voler riportare le memorie del padre che egli non potè scrivere a causa degli ‘…aspri e continui travagli…’ e che da questo scritto non potrà mancare certo la verità, avendo tratto le notizie dagli scritti e dalle lettere dello stesso Colombo. Cantù, Italiani illustri… V. 3, p. 652. Sabin, Vol. 3 – 4, p. 284 – 5.
SKU: 30 n.1398
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