In 8 (cm 15,5 x 24), pp. 12. Brossura editoriale. Dedica autografa di Zanzotto al verso del frontespizio, e nota autografa al frontespizio: “D centrale”. Conservata all’interno una lettera manoscritta autografa del poeta, su foglio cm 15 x 20,5 circa, scritta da Pieve di Soligo il 20 gennaio 1970, di 14 righe, indirizzata al critico e scrittore ligure Luciano Cherchi. Zanzotto dice a Cherchi di aver saputo dell’uscita di una sua antologia – che definisce “libro necessario” – e gliene chiede una copia. Aggiunge di aver “attraversato un periodo pessimo sotto molti punti di vista” e che solo l’uscita dall’insegnamento potrà forse assicurargli un po’ di riposo. Edizione originale, stampata in 500 copie, di questo poemetto di Zanzotto: “Puntuale e ghiotta verifica all’ipotesi circa l’impegno insieme autobiografico e civile della poesia di Zanzotto offre il poemetto ‘Gli sguardi i fatti e senhal’, concepito all’indomani dell’impresa americana dell’allunaggio, della conquista-violazione della Luna, e oggetto di stampa privata, in limitatissimo numero di copie, proprio nel 1969 a Pieve di Soligo. In esso si intrecciano e si combinano caoticamente in maniera confusiva – ha suggerito Stefano Agosti – alcuni motivi fondamentali: in primo luogo, a un livello immediato di lettura, il testo pare raccontare una imprecisa storia dell’avvicinamento umano al pianeta/dea Luna, fino al contatto… Il secondo tema del poemetto: la dura polemica nei confronti della degradazione cine-televisiva prodottasi negli ultimi decenni. Sotto la pressione dell’enorme massa di messaggi visivi e verbali, sostanzialmente falsi, che attraversano e avvolgono l’intera superficie del nostro pianeta, si dissolve ogni situazione comunicativa e culturale in senso forte…”. (Langella, Elli, “Il canto strozzato. Poesia italiana del Novecento. Saggi”, 2004, p. 419).
SKU: 29 n.4744
700,00 €