In 4 (cm 21,5 x 31), pp. 137 + (3b). Invio manoscritto a matita al piatto anteriore. Brossura editoriale. Interessante memoria nella causa per diffamazione intentata da Italo Tacchi, vice-bibliotecario della Biblioteca Angelica, e il professor Giuseppe Cugnoni. Nel 1884, Cugnoni, professore di lessicografia latina e italiana all’Università di Roma, aveva pubblicato alcuni ‘inediti’ leopardiani conunicatigli da Ilario Tacchi. Si era poi scoperto che tali inediti non erano di Leopardi, bensì una contraffazione del Tacchi che aveva voluto dimostrare la propria bravura nell’imitare lo stile leopardiano. Tuttavia Cugnoni, indispettito per essere caduto nel tranello, aveva continuato a dichiarare che quegli scritti non potevano che essere di Leopardi, che Tacchi li aveva effettivamente tratti da autografi leopardiani come aveva detto all’inizio, e che stava mentendo ora perché voleva far credere di essere l’autore di una perfetta contraffazione. Cugnoni continuò a pubblicare scritti a favore della sua tesi accusando Tacchi di essere un plagiario e non un falsario. Tacchi decise allora di denunciare Cugnoni per diffamazione. Dopo molti rinvii, il processo si tenne a Roma nel giugno 1900, Cugnoni ne uscì assolto. Rimase tuttavia chiaro a tutti che quegli scritti non erano originali di Leopardi: nelle più importanti opere leopardiane di quegli anni non si fa mai cenno agli scritti neppure per negarne l’autenticità.
SKU: 38 n.16119
300,00 €