In 16 (cm 14 x 20,5), pp. 41 + (3 bianche). Galleria di tarlo al margine interno superiore bianco delle pagine. Brossura rifatta in carta d’epoca. Seconda edizione dello stesso anno della prima (edizione originale stampata a Cadice nel 1813) di quest’opera sul tribunale dell’Inquisizione di Antonio Josè Ruiz (1757-1823), prete spagnolo originario delle Canarie, fautore delle idee progressiste di libertà, uguaglianza e giustizia sociale. Nel 1785 lasciò la Spagna e andò in America, in Pennsylvania, dove entrò in contatto con Benjamin Franklin e George Washington. Rientrato in Europa, partecipò – in qualità di deputato per le Isole Canarie – alle Cortes di Cadice, l’assemblea nazionale che promulgò la Costituzione del 1812. Il 18 gennaio 1813 pronunciò questo celebre discorso per l’abolizione dell’Inquisizione. Ruiz De Padron racconta che, in America, in una riunione con Benjamin Franklin e venti ministri protestanti, affermò come il cattolicesimo fosse l’unica religione fino a quando uno di questi gli chiese dell’Inquisizione spagnola. A quel punto, il prete spagnolo si trovò costretto ad ammettere che l’Inquisizione non aveva nulla a che vedere con il Cattolicesimo e che era stata anzi il risultato partorito dalla mente di uomini diabolici. Franklin lo esortò a dirlo apertamente davanti al pubblico e così fece Ruiz De Padron in un discorso in una Chiesa di Philadelphia. A seguito di questo discorso, affermò che molti Americani si convertirono al Cattolicesimo quando capirono che l’Inquisizione non aveva nulla a che vedere con la religione. Le Cortes abolirono l’Inquisizione nel febbraio 1813. Cfr. “Biografias de Canarios celebres”, vol. 2, 1982, p. 225.
SKU: 38 n.17304
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