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Anonimo

Confutazione del voto reso al Magistrato illustrissimo de’ Signori Coadjutori camerali dal M. Domenico Assereto nella causa vertente tra l’eccmo Domenico Invrea e la M. Ippolita Galeani De Carli e Giuseppe Tomei Albiani

Genova, Dagli Eredi di Adamo Scionico, 1785

In 4, pp. 35 + (1b). Alone grigio che copre quasi interamente la prima pagina. Stemma xilogr. al front. Br. rifatta con carta d’epoca. Disputa relativa ad una successione. Cosimo Carli, toscano di Pietrasanta, possedeva alcuni beni in Liguria, nel golfo di La Spezia e a Porto Venere. Domenico Invrea ritiene di essere il legittimo successore a discapito della vedova Ippolita Galeani dal momento che la legge aveva stabilito come ingiusto il "fatto che i forastieri fossero indistintamente ammessi alle successioni (in Liguria) e che all’opposto i Nazionali ne restassero esclusi negl’esteri principati". Pertanto la legge aveva stabilito che "i forastieri in Genova fossero trattati nell’isteso modo che si trattano i Genovesi ne’ loro paesi". Pertanto si invitavano i giudici e i magistrati "a non ammettere i Forastieri a succedere alle eredità…".

SKU: 24 n.0849

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