In 8 (cm 15 x 22), pp. (2) + 69 + (3). Bella vignetta xilografata al frontespizio raffigurante il Pantheon. Brossura muta coeva. Relazione legale di Carlo Fea che denuncia ‘la barbarie imperdonabile di aver distrutto l’attico antico, per portar via tanti preziosi marmi’ dal Pantheon, indicando esplicitamente Paolo Posi come l’architetto ‘nefando’ responsabile del gesto. Prima di Fea, Francesco Milizia, nel 1787, seppur non citando direttamente il nome, aveva lanciato un’invettiva contro gli ‘architetti romaneschi’ afflitti da ‘smania di dar naso all’antichità’. L’Attico del Pantheon aveva infatti in origine 16 finestre intervallate da specchiature marmoree. Nel 1747 Paolo Posi, sotto il Pontificato di Benedetto XIV, staccò i marmi originali, operazione non gradita ai più che lo accusarono a più riprese di ‘asineria’ e malvagità.
SKU: 38 n.12532
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