Foglio cm 18 x 28 circa, stampato al solo recto, lievi mancanze al margine superiore. Testo fatto stampare e distribuire da Giambattista Paganini in cui questi rende noto ai concittadini genovesi di essere stato stato arrestato la sera del 21 luglio 1848 “da uno sconosciuto individuo e dal prete Luigi Boselli” con l’accusa di essere una spia degli Austriaci. Dopo due mesi vennero dichiarate false le accuse del prete Boselli e Paganini assolto. Paganini aggiunge poi ironicamente: “Concittadini: se mancasse un birro per eseguire un qualche arresto nelle pubbliche piazze ricorrete al Boselli, che lo troverete pronto, egli può chiamarsi degnissimo fratello del Boselli di Napoli”. Dichiara infine di avere querelato Boselli per le calunnie nei suoi confronti.
SKU: 32 n.629
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