3 volumi in 8 (cm 13 x 22), pp. 286 + (1) di errata + (1 bianca); 368 (ma 468 per errore di numerazione delle ultime pagine); 416. Alcuni fogli con fioriture sparse. Legatura coeva in mezza pelle con qualche abrasione ai tagli dei piatti. Edizione originale di questa trattazione di Francesco Canofari di materiale penale e processual penalistica. L’attività scientifica del Canofari prende avvio nel decennio francese, con la pubblicazione, unitamente a Gregorio Lamanna e Giacomo Farina, di una Memoria sulla Soprintendenza Generale della Polizia e della Giustizia criminale della Città e del Regno. Componente anch’egli della commissione istituita nel 1815 per la redazione dei codici borbonici, fu chiamato a far parte della seconda sezione, incaricata di elaborare il codice penale. Consultore di Stato dal 1824, nel contesto delle attività di riforma dei codici del 1819 fu nominato relatore sulla codificazione penale e di procedura penale, producendo, tra l’altro, pareri riguardanti progetti di revisione del rito penale e dei reati contro la famiglia. A partire dal 1825 è membro, insieme al Criteni, della commissione insediata dal Medici per risolvere il problema dei canoni fondiari del Tavoliere di Puglia.
SKU: 55 n.1373
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