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NEUMAYR Antonio

Cenni sulle moderne stampe classiche. Epoca quarta da De Non Domenico a Morgen Raffaello di Neu-Mayr

Venezia, Dalla Tipografia di Commercio, 1833

In 8, pp. IX + (1) + 44. Br. edit.Errore di stampa della numerazione dellepagine (84 invece che 44). Quarta parte (ma con valore autonomo) dell’opera Collezione Manfredini di classiche stampe divise in quattro epoche dell’incisione da Maso Finiguerra a Raffaello Morghen.Le precedenti erano:la Continuazione prima. dell’epoca seconda dei Cenni da Cornelio Cort a Giovanni Schmith; la Continuazione seconda dei Cenni dell’epoca terza da Luca Vorstermann a Federico Guglielmo Muller. Descritta quindi la collezione di stampe del generale Manfedini poi custodita nel Seminario vescovile di Padova: “Ed eccoci alla quarta ed ultima epoca, che comprende gl’intagliatori da De Non fino a Morghen. Dopo alcune emendazioni fatte ai Cenni precedenti, leggiamo che portata al colmo l’arte incisoria in quest’ epoca, cessarono i suoi progressi, il che per verità non possiamo ben intendere, interminabile essendo per se stessa la perfettibilità delle arti del disegno; parlandosi in questo stesso periodo di artisti sommi che superarono i loro predecessori, e notandosi di alcuni, come per esempio dei Perfetti, Streiner, Toschi, i miglioramenti da essi portati nel pratico esercizio dell’arte. Indifferente riesce che per questo, anziché per altro motivo, abbia l’autore registrati gl’intagliatori di quest’epoca per ordine alfabetico piuttosto che per serie cronologica; ma non possiamo a meno di non fare a tal proposito alcune osservazioni. Si è voluto costituire nel quarto periodo un’epoca totalmente moderna, un’epoca che comprendesse gl’incisori del secolo XIX. Ma questi nacquero presso che tutti, e fiorirono nel XVIII; laonde non sembra quest’epoca abbastanza circoscritta e circostanziata. Nel secolo passato si sono conosciute le opere, si è distinto il merito di Galgano Cipriani, dello stesso De Non, di Giovanni Dixon, e soprattutto del Morghen, di cui più numerose sono le opere del secolo passato, che non quelle del presente. Così il Volpato, il Bartolozzi, il Porporato ed alcuni altri registrati nella terza epoca potrebbero appartenere tanto al secolo presente, quanto al passato. Ma ciò non deroga punto al merito intrinseco del libro, e al più potrebbe dirsi da alcuno che la quarta epoca forse sarebbe stata opportunamente compenetrata nella terza. Buon per noi, che in questa serie alfabetica troviamo parecchi Italiani, Natale Schiavoni, due Anderloni, Faustino e Pietro, un Bettetini, un Bonato, un Rosa, Paolo Caronni, non Coroni, un Foto, un Fontana, un Gibert, Giovita Garavaglia, non Garavaglio, come per errore si è stampato, un Marchetti, un Rainaldi, un Ricciani, finalmente Mauro Gandolfi, Longhi, Perfetti, Rosaspina , non Rosasina, Sabatelli e Morghen.”. (Biblioteca italiana: o sia giornale di letteratura, scienze et arti, Volume 73, pp. 124 e ss.)

SKU: 26 n.2224

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