In 16 (cm 13 x 19), pp. XIV + (1) di errata + (1 bianca) + 288 + XLVIII di giudizi sull’Autore con tavola all’antiporta con ritratto fotografico dell’A. Brossura editoriale con fioriture ai piatti. Prefazione di Lorenzo Vigo Fazio. Edizione originale di questa raccolta poetica in dialetto siciliano di Giuseppe Nicolosi Scandurra, il “poeta contadino” scoperto da Giuseppe Villaroel, autodidatta che imparò tardi a leggere e a scrivere e si dedicò poi alla poesia pubblicando vari libri fra i quali ‘Acqua di Marzu’, ‘Lu giru di la Sicilia’, ‘Straggi’, ‘Caminu, vidu e cantu’, ‘Canta la Terra’. “La poesia dialettale di Giuseppe Nicolosi Scandurra ha suscitato una varietà di interpretazioni, apparse, per più d’un ventennio, in riviste e giornali, dovute a critici più o meno autorevoli. Ma da tali esegesi, in massima parte superficiali o apologetiche o unilaterali, non si riesce a ricavare gli elementi precipui per delineare la fisionomia spirituale del poeta, e quindi a cogliere i motivi dominanti della sua poesia. Che il Nicolosi Scandurra sia un vero poeta, siamo tutti concordi…” (Giovanni Cutrera, ‘Scrittori del novecento (saggi critici)’, 1949, p. 43).
SKU: 55 n.1440
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