In 8, pp. 26 + (2b). Br. ed. Pubblicazione contenente una lettera e documenti dei figli di Antonio Allievi accusato dall’avvocato Camillo Bo di reati commessi nella costituzione e gestione della Società anonima delle Ferrovie secondarie romane. Antonio Allievi (1824-1896), seguace di Mazzini, fondò a Milano il "Crepuscolo" diretto poi da Carlo Trenca. Fu deputato per tre legislature dal 1860 al 1867 e direttore dal 1861 al 1866 del giornale milanese "La Perseveranza". Dal 1871 al 1882 diresse la Banca Generale di Roma e partecipò a diverse iniziative industriali. Al momento della morte, nel 1896, era Presidente della Società per le Ferrovie del Mediterraneo.
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