In 16, pp. 189-214. Br. rifatta con carta d’epoca. Estratto dalla Raccolta d’Opuscoli scientifici e filologici di Calogerà (tomo XXII). Orazione pronunciata da Carlo Ricca all’apertura del corso di anatomia tenuto a Torino. Ricca, dopo l’ingresso nel Collegio dei medici, tenne una serie di orazioni e di prelezioni che secondo la ritualità corrente rappresentavano il mezzo per affermare un proprio ruolo nella comunità collegiale. Nella prelezione recitata nel 1718, in cui insisteva sulle concordanza tra macrocosmo e microcosmo, si avvertivano echi di una concezione panspichistica dell’universo pur stemperata di quei forti significati astrologici ancora vivi nella medicina prognostica di inizio ‘700.
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