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Cesare Baronio

Martyrologium Romanum Gregorii XIII Pont. Max. iussu editum et Urbani VIII auctoritate recognitum

Romae, Typis Vaticanis, 1630

In 4 (cm 21,5 x 32), pp. (36) + 640 + (56) di indice. Ritratto del Baronio inciso in rame a mezza pagina al verso della sesta carta non numerata. Marca tipografica finale in xilografia all’ultima pagina. Illustrazione sacra incisa in rame al frontespizio. Il foglio con il ritratto presenta un reintegro di carta al margine inferiore bianco, un reintegro di carta è presente, di dimensioni ridotte, anche al foglio successivo. Macchia di inchiostro al margine esterno bianco delle prime 79 pagine circa. Due inserti di carta ai margini della vignetta illustrata al frontespizio. Legatura in mezza pergamena coeva con piatti rifoderati con carta moderna ad imitazione pergamena. Edizione seicentesca del Martyrologium Romanum del Baronio pubblicato in edizione originale tra 1582 e 1583 cui fecero poi seguito varie edizioni successive. Fu l’edizione romana del 1584 ad essere imposta dalla Chiesa all’uso universale. Note sono le complicate vicende legate alla reale attribuzione dell’opera: per alcuni non fu opera di Baronio, o perlomeno, la redazione di questo libro liturgico postridentino non poteva essere ascritta totalmente a lui, per altri l’opera fu redatta su sollecitazione di Papa Gregorio XIII ed era nel complesso ascrivibile a lui. Questa edizione del 1630 modificò il testo del Martyrologium tenendo conto delle correzioni ed integrazioni apportate nel manoscritto vallicelliano noto come Q31, accogliendo quindi le modifiche testuali elaborate nel corso di un trentennio, riconducibili solo in parte a Baronio, e vagliate anche dalla Sacra Congregazione dei Riti. Tuttavia “nel frontespizio e nelle lettere con le quali Andrea Brugiotti – personaggio vicino all’Oratorio e responsabile della stampa del volume – presentava la nuova edizione ad Urbano VIII ed ai lettori, si mise in evidenza che era stata preparata tenendo conto delle integrazioni e delle modifiche che Baronio aveva tracciato o indicato prima della sua morte… a sigillo del carattere baroniano si inserì nel volume il ritratto del cardinale oratoriano, ricavandolo dalla tavola con la quale, al principio del XVII secolo, l’incisore Francesco Villamena lo aveva celebrato quale ‘Annalium ecclesiasticorum scriptor eximius” (Giuseppe Antonio Guazzelli, Cesare Baronio tra santità e scrittura storica, 2015, p. 104 e ss.).

SKU: 30 n.1574

700,00 €

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