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	<title>Libreria Antiquaria Coenobium &#187; Prodotti</title>
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	<description>Asti</description>
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		<title>L&#8217;altra america negli anni sessanta. Antologia in due volumi a cura di Fernanda Pivano. Officina edizioni. Volume uno ( &#8211; due)</title>
		<link>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/laltra-america-negli-anni-sessanta-antologia-in-due-volumi-a-cura-di-fernanda-pivano-officina-edizioni-volume-uno-due/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 18:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[2 volumi in 4, cm 17 x 24, pp. 514 + (2); 462 con 74 tavole fotografiche fuori testo e 1 tavola più volte ripiegata. Brossura editoriale con sovraccoperta. Edizione originale di questa importante antologia. Contiene scritti di Mc Namara, J. Gruen, M. Kirby, R. Ogar, T. Kupferberg, J. Mekas, A. Warhol, A. WaldmannL. Warsh, G. Malanga]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[2 volumi in 4, cm 17 x 24, pp. 514 + (2); 462 con 74 tavole fotografiche fuori testo e 1 tavola più volte ripiegata. Brossura editoriale con sovraccoperta. Edizione originale di questa importante antologia. Contiene scritti di Mc Namara, J. Gruen, M. Kirby, R. Ogar, T. Kupferberg, J. Mekas, A. Warhol, A. WaldmannL. Warsh, G. Malanga]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;arrivo della cometa (starseed). Dalla prigione di Folsom</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 08:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 16, cm. 14 x 20, pp. 15 + (1). Brossura editoriale con punti  metallici. Copertina illustrata con un disegno di Timothy Leary e Dana Reems, grafica di Mariarosa Sclauzero. Traduzione di Simona Villani. In ottimo stato. Prima edizione italiana.  In queste poche pagine Timotthy Leary in quel momento detenuto nel carcere di Folsom, riesce a mettere a nudo, mentre aspetta l'arrivo della cometa che lui chiamerà Starseed, "luce nuova", l'America, in quel momento alle prese con lo scandalo Watergate ma anche i poteri forti  mondiali. Uno sguardo che è al contempo visionario e lucido.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 16, cm. 14 x 20, pp. 15 + (1). Brossura editoriale con punti  metallici. Copertina illustrata con un disegno di Timothy Leary e Dana Reems, grafica di Mariarosa Sclauzero. Traduzione di Simona Villani. In ottimo stato. Prima edizione italiana.  In queste poche pagine Timotthy Leary in quel momento detenuto nel carcere di Folsom, riesce a mettere a nudo, mentre aspetta l'arrivo della cometa che lui chiamerà Starseed, "luce nuova", l'America, in quel momento alle prese con lo scandalo Watergate ma anche i poteri forti  mondiali. Uno sguardo che è al contempo visionario e lucido.]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;elefante a rotelle. Introduzione di Raoul Vaneigem. Edizioni del Puzzclubdellefamiglie. Max Capa</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 18:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 16,5 x 23, pp. 24 (compresa brossura). Stampa a colori rosso e verde a pagine alternate. Introduzione del situazionista belga R. Vaneigem, Termina con: decolonizziamo l'esistenza. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 16,5 x 23, pp. 24 (compresa brossura). Stampa a colori rosso e verde a pagine alternate. Introduzione del situazionista belga R. Vaneigem, Termina con: decolonizziamo l'esistenza. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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		<title>Lampi d&#8217;amore di una macchina da cucire per un ombrello rosso su un tavolo anatomico coperto di fiori</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 16:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 23 x 16,5, pp. 24. Brossura editoriale. Interamente illustrato. Stampato a colori blu e arancione. Contiene: Topolaccio. Il sensazionale colpo delle Fricate Rosse,  Amore, Prova su strada di Max Capa. L'indicazione della data di stampa (10 - 5 - 1973) e seguita dall'indicazione I° ristampa (probabile falsa indicazione). Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 23 x 16,5, pp. 24. Brossura editoriale. Interamente illustrato. Stampato a colori blu e arancione. Contiene: Topolaccio. Il sensazionale colpo delle Fricate Rosse,  Amore, Prova su strada di Max Capa. L'indicazione della data di stampa (10 - 5 - 1973) e seguita dall'indicazione I° ristampa (probabile falsa indicazione). Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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		<title>Normalità della barbarie. Numero unico. Edizioni Puzz</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 17:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25, pp. 60 (compresa brossura). Brossura editoriale illustrata. Contiene. Normalità della barbarie; Lido Contemori (Fumetto); Dario  Varini - Contributi ad una puntualizazione in processo; Max Capa - Negazione dell'abnegazione; Claudio D'Ettorre, Pietro Carnelutti - Braci ardenti e cuori puri; Historia di Dolcino Tornielli; Ghirardi - Proposito del capitale; Stoltemberg - Mi rifiuto di essere un uomo; Mario Mieli - Violenza e omosessualità. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25, pp. 60 (compresa brossura). Brossura editoriale illustrata. Contiene. Normalità della barbarie; Lido Contemori (Fumetto); Dario  Varini - Contributi ad una puntualizazione in processo; Max Capa - Negazione dell'abnegazione; Claudio D'Ettorre, Pietro Carnelutti - Braci ardenti e cuori puri; Historia di Dolcino Tornielli; Ghirardi - Proposito del capitale; Stoltemberg - Mi rifiuto di essere un uomo; Mario Mieli - Violenza e omosessualità. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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		<title>Puzz. N. 11. Trimestrale. Gennaio &#8211; Febbraio &#8211; Marzo</title>
		<link>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/puzz-n-11-trimestrale-gennaio-febbraio-marzo/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 12:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 17 x 22,5, pp. 15 A, 6 B, 15 C, 4 D. Brossura editoriale illustrata in carta da pacco millerighe. Contiene allegato un foglio tratto da originale elenco telefonico e un allegato (titolo n.2) già comparso nel n. 10. Contiene Geronimo (Max Capa), Violenza (Marco Galli). Pubblicità delle edizioni di Puzz e altre pubblicità di riviste underground: Insekten sekte, Paria, Invarianza ecc. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 17 x 22,5, pp. 15 A, 6 B, 15 C, 4 D. Brossura editoriale illustrata in carta da pacco millerighe. Contiene allegato un foglio tratto da originale elenco telefonico e un allegato (titolo n.2) già comparso nel n. 10. Contiene Geronimo (Max Capa), Violenza (Marco Galli). Pubblicità delle edizioni di Puzz e altre pubblicità di riviste underground: Insekten sekte, Paria, Invarianza ecc. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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		<title>Puzz. N. 19. Aprile Maggio 1975. Gatti selvaggi. N. 3. Edizione speciale sulla montatura poliziesco &#8211; politica&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 13:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 4, cm 33 x 23, pp. (16) compresa brossura. Allegato un volantino ciclostilato. Pagine a colori alternati nero e rosso. Brossura editoriale. Numero speciale, atipico in quanto praticamente privo di fumetti ma contenente testi dedicati alla lotta politica e in particolare all'arresto di 17 compagni accusati di aver 'bruciacchiato' un locale del P.S.D.I. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 4, cm 33 x 23, pp. (16) compresa brossura. Allegato un volantino ciclostilato. Pagine a colori alternati nero e rosso. Brossura editoriale. Numero speciale, atipico in quanto praticamente privo di fumetti ma contenente testi dedicati alla lotta politica e in particolare all'arresto di 17 compagni accusati di aver 'bruciacchiato' un locale del P.S.D.I. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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		<title>Puzz. N. 20. Giugno &#8211; Agosto 1975</title>
		<link>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/puzz-n-20-giugno-agosto-1975/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 13:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25, pp. 64, compresa brossura. Brossura editoriale a 2 colori. Contiene: Massacrò la famiglia e andò al cinema (fumetto); Ideologia della delinquenza delinquenza dell'ideologia; Olin Bevi (fumetto); Comprate questa droga, è buona è antifascista; lettera aperta. Caro medico Pannella lo vedi quanti terroristi crepano? Occorre legalizzare la lotta armata leggera, fatti venire una buona idea...; Superamento o terrorismo; 1960: internazionale situazionista ecc. Penultimo numero della rivista nel quale è evidente il passaggio da fanzine a fumetti a giornale di lotta politica contenente articoli legati all'analisi ideologica e alla contestazione. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25, pp. 64, compresa brossura. Brossura editoriale a 2 colori. Contiene: Massacrò la famiglia e andò al cinema (fumetto); Ideologia della delinquenza delinquenza dell'ideologia; Olin Bevi (fumetto); Comprate questa droga, è buona è antifascista; lettera aperta. Caro medico Pannella lo vedi quanti terroristi crepano? Occorre legalizzare la lotta armata leggera, fatti venire una buona idea...; Superamento o terrorismo; 1960: internazionale situazionista ecc. Penultimo numero della rivista nel quale è evidente il passaggio da fanzine a fumetti a giornale di lotta politica contenente articoli legati all'analisi ideologica e alla contestazione. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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		<title>Puzz. N. 3. Anno 1 &#8211; Luglio 1971. Controgiornale di sballofumetti</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 11:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25, pp. 36 (brossura compresa nella numerazione). Brossura editoriale stampata in blu (Gora al margine inferiore). Pagine stampate alternativamente in nero e rosso. Numero in memoria di tutti i bambini violentati e uccisi da preti, generali, politici e genitori. Contiene Mr. Bot di Mizio Turchet, Hare Krishna, Mr. Free di Claudio Mellana, Amore totale di R. Angolani. In 3° di copertina si leggono le pubblicità editoriali di Pianeta Fresco, Paria, Roman Hight, Controcampo, Il giornale sotterrato ecc. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25, pp. 36 (brossura compresa nella numerazione). Brossura editoriale stampata in blu (Gora al margine inferiore). Pagine stampate alternativamente in nero e rosso. Numero in memoria di tutti i bambini violentati e uccisi da preti, generali, politici e genitori. Contiene Mr. Bot di Mizio Turchet, Hare Krishna, Mr. Free di Claudio Mellana, Amore totale di R. Angolani. In 3° di copertina si leggono le pubblicità editoriali di Pianeta Fresco, Paria, Roman Hight, Controcampo, Il giornale sotterrato ecc. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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		<title>Puzz. Numero unico. La fabbrica della repressione. (Settembre 1975)</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 15:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25. pp. 56 compresa brossura. Pagine in nero alternate ad altre in colore cangiante. Brossura editoriale. Una nota all'interno avvisa: Il Puzz numerato dunque la rivista non uscirà mai più. Il numero 1 di queta rivista vide la luce nell'aprile del 1971. Il numero 20, l'ultimo, è datato giugno - agosto 1975. I Puzz senza numero escono quando abbiamo i soldi, la voglia... Due settimane prima di questo numero unico era uscito un altro fuori numerazione: Contro la noia. Contiene: Autonomia, radicalizzazione, aggregazione informale; Davanti all'altare del Dio nulla (Valerio Riva); Tutte le ore feriscono l'ultima uccide ecc. Numero che attesta una certa deriva situazionista di questa rara rivista. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 17,5 x 25. pp. 56 compresa brossura. Pagine in nero alternate ad altre in colore cangiante. Brossura editoriale. Una nota all'interno avvisa: Il Puzz numerato dunque la rivista non uscirà mai più. Il numero 1 di queta rivista vide la luce nell'aprile del 1971. Il numero 20, l'ultimo, è datato giugno - agosto 1975. I Puzz senza numero escono quando abbiamo i soldi, la voglia... Due settimane prima di questo numero unico era uscito un altro fuori numerazione: Contro la noia. Contiene: Autonomia, radicalizzazione, aggregazione informale; Davanti all'altare del Dio nulla (Valerio Riva); Tutte le ore feriscono l'ultima uccide ecc. Numero che attesta una certa deriva situazionista di questa rara rivista. Pubblicazione redatta quasi interamente  da Max Capa sia per i fumetti che per i testi, venne fondata nel 1971. Furono pubblicati 21 numeri (fino al giugno 1976) più altri supplementi fuori numerazione. I primi numeri riportavano il sottotitolo di 'Controgiornale di sballofumetti'. Sicuramente uno dei migliori esempi tra i fumetti della controcultura italiana. Il primo numero comparve nell'aprile del 1971 come bizzarro inserto a fumetti con la testata <i>Puzz</i>  nel mensile <i>Humour</i> dell’editrice Insubria. Ideata dal friulano Max Capa e realizzata con uno sparuto gruppo di collaboratori, la strana creatura non trova il gradimento dei lettori. Messi alla porta dall’editore, Capa&#38; Co. tentano, quindi, la strada dell’autoproduzione. Nasce così <i>Puzz</i>, la prima rivista underground di fumetti in Italia, distribuita <i>on the road</i>, con periodicità irregolare alternando eliografia a offset per la sua stampa. Tra i più assidui autori dei fumetti “fuori schema” pubblicati dalla rivista vi sono Maurizio Turchet, Graziano Origa, Pietro Carnelutti, Poppi Ranchetti, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana e Giancarlo Pavanello]]></content:encoded>
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