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	<title>Libreria Antiquaria Coenobium &#187; Prodotti</title>
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		<title>La regione nell&#8217;ordinamento amministrativo italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2020 11:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Santero]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, cm 15,5 x 22, pp. 178. Brossura editoriale con dorso rifatto. Edizione originale rara in cui Calenda  rilanciava la tesi del decentramento istituzionale, "cioè la gestione degli affari negli scompartimenti del territorio del Regno a fronte del potere centrale, per quanto concerne tutela dell'ordine pubblico, finanze, lavori pubblici, agricoltura e commercio". Si trattava in definitiva di una proposta molto simile ai progetti fatti propri dal Alinghetti nei primi anni dell'unificazione, e si configurava la regione come un "consorzio obbligatorio tra le Provincie che la compongono per le spese relative: 1º agli Istituti d'istruzione superiore, agli Archivi Storici, alle Accademie di belle arti; 2º ai lavori pubblici per fiumi, torrenti, ponti, argini e strade…" e a poche altre attribuzioni. L'affermazione del C. di volere un decentramento istituzionale e non burocratico era contraddetta dal sistema di rappresentanza proposto: un governatore come commissario regio e un consiglio di delegati delle province. L'autorità non proveniva democraticamente dal basso ma scendeva oligarchicamente dall'alto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, cm 15,5 x 22, pp. 178. Brossura editoriale con dorso rifatto. Edizione originale rara in cui Calenda  rilanciava la tesi del decentramento istituzionale, "cioè la gestione degli affari negli scompartimenti del territorio del Regno a fronte del potere centrale, per quanto concerne tutela dell'ordine pubblico, finanze, lavori pubblici, agricoltura e commercio". Si trattava in definitiva di una proposta molto simile ai progetti fatti propri dal Alinghetti nei primi anni dell'unificazione, e si configurava la regione come un "consorzio obbligatorio tra le Provincie che la compongono per le spese relative: 1º agli Istituti d'istruzione superiore, agli Archivi Storici, alle Accademie di belle arti; 2º ai lavori pubblici per fiumi, torrenti, ponti, argini e strade…" e a poche altre attribuzioni. L'affermazione del C. di volere un decentramento istituzionale e non burocratico era contraddetta dal sistema di rappresentanza proposto: un governatore come commissario regio e un consiglio di delegati delle province. L'autorità non proveniva democraticamente dal basso ma scendeva oligarchicamente dall'alto.]]></content:encoded>
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