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	<title>Libreria Antiquaria Coenobium &#187; Prodotti</title>
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		<title>Accuso la Merlin. Inchiesta sulla prostituzione. Prefazione di Alberto Giovannini. II edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 16, pp. 160 + (4). Br. ed. Scritto polemico in cui l'A. si dichiara contrario alla soppressione delle case di tolleranza sancito dalla legge Merlin entrata in vigore nel 1958. Scrive Polignone: &#34;i sintomi negativi già cominciano a farsi sentire. Il fenomeno s'è acutizzato anche sui marciapiedi cittadini [...]. A Milano, epicentro del libertinaggio nordico, e dove le passeggiatrici nel giro di qualche mese sono raddoppiate, le strade rigurgitano di peripatetiche che 'battono' indisturbate&#34;. Nella seconda parte dell'opera sono analizzati l'iter parlamentare della legge, la relazione Tozzi-Condivi, e le esperienze di altri stati europei, come la Francia, paese nel quale, su impulso dell'attivista ex prostituta Marthe Richard, già nel 1946 erano state chiuse la case di tolleranza.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 16, pp. 160 + (4). Br. ed. Scritto polemico in cui l'A. si dichiara contrario alla soppressione delle case di tolleranza sancito dalla legge Merlin entrata in vigore nel 1958. Scrive Polignone: &#34;i sintomi negativi già cominciano a farsi sentire. Il fenomeno s'è acutizzato anche sui marciapiedi cittadini [...]. A Milano, epicentro del libertinaggio nordico, e dove le passeggiatrici nel giro di qualche mese sono raddoppiate, le strade rigurgitano di peripatetiche che 'battono' indisturbate&#34;. Nella seconda parte dell'opera sono analizzati l'iter parlamentare della legge, la relazione Tozzi-Condivi, e le esperienze di altri stati europei, come la Francia, paese nel quale, su impulso dell'attivista ex prostituta Marthe Richard, già nel 1946 erano state chiuse la case di tolleranza.]]></content:encoded>
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		<title>Della prostituzione considerata specialmente ne&#8217; suoi rapporti colle leggi di polizia politica e sanitaria. Studio critico</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In 16, pp. 146 + (2). Carta di sguardia mancante. P. ant. rifatto, p. post. in br. ed. L'A. spiega che &#34;il commercio carnale, compiuto liberamente fra persone che sono considerate ciascuna dalla legge compos sui [...] non è ritenuto reato dalla vigente nostra legge penale, né da quella degli altri moderni Stati d'Europa. Ciò prova che l'attuale nostra legislazione [...] non ha rinvenuti i requisiti giuridici del delitto nella prostituzione, né riconosciuta l'efficacia dei mezzi penali per colpirla. Il sistema proibitivo quindi, che ha il suo fondamento nell'affermare il delitto o il crimine della prostituzione, è sbagliato, ingiusto, inapplicabile&#34;. Contro le tesi proibizioniste si leva la voce di coloro che sono per la &#34;libertà piena&#34;, in particolare in Inghilterra e in America. Secondo l'A., solamente attraverso un controllo assoluto della donna, sottomessa ad una vera e propria &#34;schiavitù&#34;, si potrebbe impedire la prostituzione, ma nell'Europa della libertà di produzione, di scambio, di stampa, di associazione &#34;sarebbe follia non solo proporre, ma ideare un sistema siffatto. Non resta quindi che accettare quello della maggiore libertà&#34;, con i rischi che ne conseguono, ed auspicare una crescita culturale ed economica della donna che le consenta l'emancipazione da quello stile di vita.]]></description>
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		<title>Delle leggi antiche e moderne sulla prostituzione. Dissertazione storica</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In 8, pp. 20. Br. ed. Saggio storico sulle origini della prostituzione nella tradizione biblica, dal primo esempio di prostituzione legale, raccontato nella Genesi nell'episodio di Thamar, al fenomeno nell'antica Roma, all'abolizione della prostituzione legale nella Francia di Carlo IX.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. 20. Br. ed. Saggio storico sulle origini della prostituzione nella tradizione biblica, dal primo esempio di prostituzione legale, raccontato nella Genesi nell'episodio di Thamar, al fenomeno nell'antica Roma, all'abolizione della prostituzione legale nella Francia di Carlo IX.]]></content:encoded>
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		<title>Histoire  de la législation sur les femmes publiques et les lieux de debauche. Par M. Sabatier</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, pp. (4) + 266 + (2). Marm. Br. ed. con notevoli spellature. Ed. orig. In questo testo, che si apre con la nota e perentoria affermazione &#34;La prostitution est aussi ancienne que le monde&#34;, Sabatier traccia una storia della prostituzione e delle leggi che l?hanno regolamentata. Il primo capitolo è dedicato alla legislazione romana, il secondo alla normativa in Francia anteriormente al 1789 e il terzo alla Francia nel periodo successivo alla rivoluzione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. (4) + 266 + (2). Marm. Br. ed. con notevoli spellature. Ed. orig. In questo testo, che si apre con la nota e perentoria affermazione &#34;La prostitution est aussi ancienne que le monde&#34;, Sabatier traccia una storia della prostituzione e delle leggi che l?hanno regolamentata. Il primo capitolo è dedicato alla legislazione romana, il secondo alla normativa in Francia anteriormente al 1789 e il terzo alla Francia nel periodo successivo alla rivoluzione.]]></content:encoded>
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		<title>La prostituta siciliana. Studio di antropologia, biologia e psicologia criminale</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In 8, pp. 46 + (2b) con tavv. sinottiche n.t. Br. ed. Estratto dalla &#34;Rassegna Internazionale della Medicina Moderna&#34;, II, n. 7-8-9-10-11. Pubblicazione contenente i risultati di uno studio antropologico effettuato su 121 prostitute siciliane con prospetti relativi ai &#34;principali caratteri di deviazione&#34; riscontrati. Gli Aa. giungono alla conclusione in base alla quale &#34;molti caratteri degenerativi soliti a ritrovarsi nei criminali si riscontrano [...] anche nei nostri soggetti. Però alla stessa guisa che il delinquente, il quale molte volte non è che un degenerato, non presenta sempre, come a prima giunta sembrerebbe logica conseguenza, dei segni di degenerazione morfologica, alla stessa guisa noi col trovare parecchi caratteri sparsi su numerosi soggetti [...] non possiamo per questo dire che le nostre prostitute, siano, come suol dirsi, tutte delle prostitute note, delle vere e proprie criminali d'origine&#34;. Secondo le teorie lombrosiane, infatti, uno o due caratteri degenerativi non sono sufficienti a denotare la tipologia criminale, tuttavia è anche vero che l'assenza di caratteri degenerativi non può essere in assoluto segno della negazione del tipo criminale. Essendo &#34;la antropologia criminale una scienza nuova, ancora giovanissima, potrà coll'andare del tempo scoprire nuovi caratteri, fino ad oggi sconosciuti, caratteri magari meno visibili, meno appariscenti di quelli fino ad oggi già studiati, ma pur tuttavia altrettanto interessanti&#34;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. 46 + (2b) con tavv. sinottiche n.t. Br. ed. Estratto dalla &#34;Rassegna Internazionale della Medicina Moderna&#34;, II, n. 7-8-9-10-11. Pubblicazione contenente i risultati di uno studio antropologico effettuato su 121 prostitute siciliane con prospetti relativi ai &#34;principali caratteri di deviazione&#34; riscontrati. Gli Aa. giungono alla conclusione in base alla quale &#34;molti caratteri degenerativi soliti a ritrovarsi nei criminali si riscontrano [...] anche nei nostri soggetti. Però alla stessa guisa che il delinquente, il quale molte volte non è che un degenerato, non presenta sempre, come a prima giunta sembrerebbe logica conseguenza, dei segni di degenerazione morfologica, alla stessa guisa noi col trovare parecchi caratteri sparsi su numerosi soggetti [...] non possiamo per questo dire che le nostre prostitute, siano, come suol dirsi, tutte delle prostitute note, delle vere e proprie criminali d'origine&#34;. Secondo le teorie lombrosiane, infatti, uno o due caratteri degenerativi non sono sufficienti a denotare la tipologia criminale, tuttavia è anche vero che l'assenza di caratteri degenerativi non può essere in assoluto segno della negazione del tipo criminale. Essendo &#34;la antropologia criminale una scienza nuova, ancora giovanissima, potrà coll'andare del tempo scoprire nuovi caratteri, fino ad oggi sconosciuti, caratteri magari meno visibili, meno appariscenti di quelli fino ad oggi già studiati, ma pur tuttavia altrettanto interessanti&#34;.]]></content:encoded>
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		<title>La prostituzione. Saggio di statistica morale</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, pp. VIII + 324 con tavv. sinottiche n.t. e diagrammi f.t. Fioriture sparse. Br. muta coeva. Saggio di statistica applicato alla prostituzione di fine Ottocento. L'A. scrive che &#34;l'unione corporale dell'uomo con la donna è tutt'altro che una funzione naturale. E' naturale quella di mangiare, perché è benefica, piacevole, e nessuno ha vergogna di compierla sin dalla nascita; ma l'altra è vergognosa, disgustevole, dolorosa. La felicità della luna di miele è una menzogna. Al contrario, è un periodo di malessere, di vergogna, di pietà e massime di noia - di noia feroce!&#34;. Nella prima parte dell'opera, Tammeo passa in rassegna la cosiddetta &#34;prostituzione pagana&#34; in Grecia e a Roma; nella seconda sono analizzate le cause della prostituzione. Fra queste annovera anche le cause ambientali e climatiche, sostenendo ad esempio che l'aumento generale della temperatura contribuisce a determinare l'aumento della prostituzione. Tuttavia, per Tammeo, la causa principale del fenomeno è da imputarsi all'eccesso di popolazione, &#34;cioè dal disequilibrio tra le esistenze e le sussistenze, e della cattiva distribuzione della ricchezza&#34;. L'A. analizza quindi il fenomeno della prostituzione clandestina, anche se è contrario ad una tutela da parte dello Stato: &#34;ora, volere che lo Stato si faccia tutore delle prostitute, significa non solo abbassare la sua alta dignità e prostituire la sua funzione, ma abbruttire sempre più una classe di persone che la evoluzione dello spirito civile dei popoli è venuta sempre meglio sollevano e riabilitando&#34;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. VIII + 324 con tavv. sinottiche n.t. e diagrammi f.t. Fioriture sparse. Br. muta coeva. Saggio di statistica applicato alla prostituzione di fine Ottocento. L'A. scrive che &#34;l'unione corporale dell'uomo con la donna è tutt'altro che una funzione naturale. E' naturale quella di mangiare, perché è benefica, piacevole, e nessuno ha vergogna di compierla sin dalla nascita; ma l'altra è vergognosa, disgustevole, dolorosa. La felicità della luna di miele è una menzogna. Al contrario, è un periodo di malessere, di vergogna, di pietà e massime di noia - di noia feroce!&#34;. Nella prima parte dell'opera, Tammeo passa in rassegna la cosiddetta &#34;prostituzione pagana&#34; in Grecia e a Roma; nella seconda sono analizzate le cause della prostituzione. Fra queste annovera anche le cause ambientali e climatiche, sostenendo ad esempio che l'aumento generale della temperatura contribuisce a determinare l'aumento della prostituzione. Tuttavia, per Tammeo, la causa principale del fenomeno è da imputarsi all'eccesso di popolazione, &#34;cioè dal disequilibrio tra le esistenze e le sussistenze, e della cattiva distribuzione della ricchezza&#34;. L'A. analizza quindi il fenomeno della prostituzione clandestina, anche se è contrario ad una tutela da parte dello Stato: &#34;ora, volere che lo Stato si faccia tutore delle prostitute, significa non solo abbassare la sua alta dignità e prostituire la sua funzione, ma abbruttire sempre più una classe di persone che la evoluzione dello spirito civile dei popoli è venuta sempre meglio sollevano e riabilitando&#34;.]]></content:encoded>
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		<title>La sensibilità nella donna normale e nella prostituta. Seconda nota di ricerche antropologiche</title>
		<link>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/la-sensibilit-nella-donna-normale-e-nella-prostituta-seconda-nota-di-ricerche-antropologiche/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In 8, pp. 8. Br. ed. Estratto dall'Archivio di Psichiatria, Scienze Penali ed Antropologia criminale, vol. XIV, fasc. III. Pubblicazione contenente i risultati di un secondo studio antropologico effettuato su 50 &#34;donne normali&#34; sottoposte ad esami volti ad accertarne la sensibilità tattile ed elettrica. Anche in questo caso, come già nel precedente esperimento, Guerrieri conferma di aver riscontrato &#34;maggiore sensibilità nella donna normale di fronte alla prostituta di mestiere&#34;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. 8. Br. ed. Estratto dall'Archivio di Psichiatria, Scienze Penali ed Antropologia criminale, vol. XIV, fasc. III. Pubblicazione contenente i risultati di un secondo studio antropologico effettuato su 50 &#34;donne normali&#34; sottoposte ad esami volti ad accertarne la sensibilità tattile ed elettrica. Anche in questo caso, come già nel precedente esperimento, Guerrieri conferma di aver riscontrato &#34;maggiore sensibilità nella donna normale di fronte alla prostituta di mestiere&#34;.]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La syphilis et la prostitution dans leur rapports avec l?hygiene, la morale et la loi. Par le Dr. Hippolyte Mireur (de Marseille)</title>
		<link>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/la-syphilis-et-la-prostitution-dans-leur-rapports-avec-lhygiene-la-morale-et-la-loi-par-le-dr-hippolyte-mireur-de-marseille/</link>
		<comments>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/la-syphilis-et-la-prostitution-dans-leur-rapports-avec-lhygiene-la-morale-et-la-loi-par-le-dr-hippolyte-mireur-de-marseille/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, pp. (8) + 476. Br. ed. con lievi manc. alla cuffia inf. Etichetta del libraio Toscanelli di Torino al retro. Ed. orig. Noto trattato medico-sociale scritto da questo medico socialista e massone. Già con la sua tesi si era occupato dell?ereditarietà della sifilide. Nel 1874 diviene medico &#34;du service medical des moeurs de Marseille&#34; assicurando così le visite periodiche a prostitute regolari e alle irregolari arrestate dalla polizia. Mireur contesta il sistema dei controlli vigenti, ritenendoli insufficienti, in particolare considerando che in una città come Marsiglia si possono contare almeno 5000 prostitute non relegate nei bordelli e di queste solo 200 segnalate. La soluzione sarebbe non obbligare queste prostitute ad alcuna visita: chi le frequenta saprà di non essere garantito dal punto di vista sanitario. In merito alla prevenzione nei bordelli, Mireur anche in questo caso nutre seri dubbi che le visite settimanali possano limitare le possibilità di contagio. Le sue personali statistiche lo negano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. (8) + 476. Br. ed. con lievi manc. alla cuffia inf. Etichetta del libraio Toscanelli di Torino al retro. Ed. orig. Noto trattato medico-sociale scritto da questo medico socialista e massone. Già con la sua tesi si era occupato dell?ereditarietà della sifilide. Nel 1874 diviene medico &#34;du service medical des moeurs de Marseille&#34; assicurando così le visite periodiche a prostitute regolari e alle irregolari arrestate dalla polizia. Mireur contesta il sistema dei controlli vigenti, ritenendoli insufficienti, in particolare considerando che in una città come Marsiglia si possono contare almeno 5000 prostitute non relegate nei bordelli e di queste solo 200 segnalate. La soluzione sarebbe non obbligare queste prostitute ad alcuna visita: chi le frequenta saprà di non essere garantito dal punto di vista sanitario. In merito alla prevenzione nei bordelli, Mireur anche in questo caso nutre seri dubbi che le visite settimanali possano limitare le possibilità di contagio. Le sue personali statistiche lo negano.]]></content:encoded>
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		<title>Relazione della Commissione direttiva delle Società operaie italiane affratellate sui regolamenti sulla prostituzione al XIV Congresso operaio tenuto a Genova. Settembre 1876. Ristampato per cura della Federazione Britannica Continentale (Comitato Centrale Italiano) per l&#8217;abrogazione dei regolamenti che danno sanzione governativa alla prostituzione</title>
		<link>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/relazione-della-commissione-direttiva-delle-societ-operaie-italiane-affratellate-sui-regolamenti-sulla-prostituzione-al-xiv-congresso-operaio-tenuto-a-genova-settembre-1876/</link>
		<comments>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/relazione-della-commissione-direttiva-delle-societ-operaie-italiane-affratellate-sui-regolamenti-sulla-prostituzione-al-xiv-congresso-operaio-tenuto-a-genova-settembre-1876/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In 8, pp. 27 + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Taglietto al marg. est. delle cc. Br. ed. Relazione in cui si fa il punto sui regolamenti di pubblica sanità intrapresi, in vari stati europei, per combattere il diffondersi delle malattie veneree all'interno del mondo della prostituzione. Tuttavia, tali regolamenti, introdotti in Italia nel 1870, non hanno portato ad una diminuzione del problema, anzi: &#34;come spiegare che negli anni successivi in cui l'istituzione ha funzionato regolarmente, il numero delle malattie crebbe sino a raggiungere il doppio della cifra? Non è naturale il pensare che la paura di contrarre un male, era, prima del 1870, un ostacolo ben più efficace alla diffusione della malattia, che non le visite periodiche ed i sifilicomi istituiti più tardi?&#34;. Ecco perché un &#34;Governo saggio ed illuminato&#34; dovrebbe pensare all'abrogazione di tali provvedimenti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. 27 + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Taglietto al marg. est. delle cc. Br. ed. Relazione in cui si fa il punto sui regolamenti di pubblica sanità intrapresi, in vari stati europei, per combattere il diffondersi delle malattie veneree all'interno del mondo della prostituzione. Tuttavia, tali regolamenti, introdotti in Italia nel 1870, non hanno portato ad una diminuzione del problema, anzi: &#34;come spiegare che negli anni successivi in cui l'istituzione ha funzionato regolarmente, il numero delle malattie crebbe sino a raggiungere il doppio della cifra? Non è naturale il pensare che la paura di contrarre un male, era, prima del 1870, un ostacolo ben più efficace alla diffusione della malattia, che non le visite periodiche ed i sifilicomi istituiti più tardi?&#34;. Ecco perché un &#34;Governo saggio ed illuminato&#34; dovrebbe pensare all'abrogazione di tali provvedimenti.]]></content:encoded>
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		<title>Rinnovazione, ampliazione e moderazione del bando, e proibizione delli SS. Offiziali d&#8217;Onestà alle Meretrici, e Donne di mala vita di non potere andare in carrozze, cocchi, o simili. Pubblicato il dì 8 maggio 1628</title>
		<link>https://libreriaantiquariacoenobium.it/catalogo/rinnovazione-ampliazione-e-moderazione-del-bando-e-proibizione-delli-ss-offiziali-donest-alle-meretrici-e-donne-di-mala-vita-di-non-potere-andare-in-carrozze-cocchi-o-simili-pubblicato-il-d-8-maggio-1/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 18:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In 8, pp. (7) + (1b). Stemma xilogr. al fr. e capolettera. Taglietto al fr. Br. rifatta con carta d'epoca. Bando in cui si sancisce il divieto per tutte le &#34;pubbliche meretrici&#34; di andare &#34;in cocchio, carrozza, o simili, di giorno per la città di Fiorenza [...] così mascherate, come in maschera, o travestite, sotto pena di scudi cento per ciascuna&#34;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[In 8, pp. (7) + (1b). Stemma xilogr. al fr. e capolettera. Taglietto al fr. Br. rifatta con carta d'epoca. Bando in cui si sancisce il divieto per tutte le &#34;pubbliche meretrici&#34; di andare &#34;in cocchio, carrozza, o simili, di giorno per la città di Fiorenza [...] così mascherate, come in maschera, o travestite, sotto pena di scudi cento per ciascuna&#34;.]]></content:encoded>
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